Un franchising "flessibile e in continua evoluzione"
Intervista a Claudio Corbetta, Responsabile Sviluppo di Xò Officina Tessile
19/12/2013
"Un format flessibile che, con il passare del tempo, ha convinto tanto i clienti quanto gli investitori"
Uno di questi è senz'altro la proposta commerciale:
"In questi tempi segnati dalla crisi – spiega il responsabile – riusciamo a tenere banco grazie alla flessibilità del nostro servizio. Oltre ai servizi sartoriali riferiti ai capi appena acquistati, da tempo siamo in grado di recitare un ruolo da protagonisti anche nelle riparazioni e nel restyling. Attività che non riguarda solo il guardaroba del cliente, ma anche tutti i tessili presenti all'interno di una casa".
Come sono stati i riscontri della clientela di fronte a questa nuova modulazione dei servizi?
"Abbiamo avuto risposte assolutamente positive – afferma Claudio Corbetta -, visto che siamo stati in grado di incrementare notevolmente l'operatività su tutti i servizi di riparazione. Se fino ad un paio d'anni fa la presenza del 'nuovo' sfiorava l'80 percento, con i classici servizi come orli e stringimenti, oggi lavoriamo soprattutto sulla rimessa a nuovo realizzando lavorazioni anche estremamente complesse grazie ai macchinari e alle tecnologie utilizzate, oltre naturalmente alla professionalità del personale sempre in costante aggiornamento. In questo contesto la nostra ricerca non si ferma".
In che senso?
"Attraverso le nostre attività, cerchiamo di capire quali possono essere le lavorazioni più richieste, le strategie per ottimizzare i tempi e renderli sempre più in linea con uan clientela che chiede soprattutto tre cose: qualità, velocità e risparmio. Su quest'ultimo punto voglio sottolineare come Xò non abbia ritoccato i propri listini neppure di fronte all'aumento dell'Iva. Questo perché, a nostro giudizio, la strada da seguire è quella che porta all'ottimizzazione del servizio".
Quando si parla di sviluppo, non si fa riferimento solo alla crescita della rete, ma anche dei prodotti e dei servizi offerti. Qual è la vostra linea sotto questo aspetto?
"Abbiamo dato vita ad una task-force composta da tre punti 'pilota' nella città di Milano che hanno l'obiettivo di sperimentare nuove soluzioni tecniche di sartoria ed altre relative alla vendita di prodotti. Tutto ciò si traduce in un'attività formativa basata sull'aggiornamento e la condivisione dei contenuti con gli affiliati. La loro esperienza sul campo rappresenta la nostra prima risorsa".
Dalla formazione alla comunicazione, quali iniziative avete intrapreso in questo ambito?
"Cerchiamo di essere al passo con in tempi e questo vuol dire che stiamo approfondendo tutto ciò che è web e social, in linea con gli strumenti più utilizzati dalla clientela. I nostri affiliati possono interagire negli spazi virtuali che mettiamo a disposizione e che curiamo direttamente con le loro informazioni, le proposte del mese, l'intera gamma dei servizi e delle lavorazioni offerte. Sono spazi dedicati personali la cui costruzione non può prescindere dal contesto di mercato del punto vendita. Da questo punto di vista, sta a noi capire quali siano i prodotti e i servizi su cui investire di più, in relazione all'area geografica e al tipo di clientela".
Questo fa pensare che il vostro sia un franchising in un certo senso 'flessibile'.
"È proprio così. La capacità di adattarsi al contesto e alle caratteristiche degli stessi affiliati, è fondamentale per riuscire a penetrare nel mercato locale. Tutto ciò vale anche per gli aspetti comunicativi. Le faccio un esempio: ci sono zone più 'sensibili' verso l'editoria, altre che rispondono meglio al volantinaggio piuttosto che alla comunicazione visiva. Con i nostri affiliati siamo disponibili a discutere su tutto ciò che può favorire lo sviluppo del punto vendita. Esiste una linea comune da salvaguardare, legata al marchio, ma una rigidità eccessiva non porta risultati".
Quali sono le condizioni economiche per entrare a far parte del franchising Xò - Officina Tessile?
"Il sistema bancario del nostro Paese sconta alcune lacune. Noi proviamo a compensarle, agendo sugli aspetti che possiamo gestire autonomamente. Ad esempio, siamo disponibili a discutere con i nostri affiliati le condizioni delle fee d'ingresso e in parte ci facciamo carico, direttamente, di partecipare allo startup dell'attività, visto che siamo proprio noi i primi a crederci. Possiamo contare concretamente su convenzioni con i principali istituti di credito sensibili ai progetti in franchising, che soprattutto valutano oltre al franchisee anche la storia e la serietà del franchisor. Torna anche la particolare flessibilità di Xò: la personalizzazione è una condizione insita nel nostro format. Non è esagerato dire che realizziamo negozi su misura per i nostri affiliati, in relazione alle capacità di investimento e alle opportunità che il territorio è in grado di offrire. Va da sé che questo comporta un affiancamento, una presenza da parte nostra all'interno dei punti vendita, con l'obiettivo di trasferire quel know-how che siamo riusciti a costruire in 15 anni di attività".
Che caratteristiche deve avere il vostro affiliato-tipo?
"La capacità e la voglia di fare sono determinanti. Non serve una competenza specifica, lo dimostra il fatto che fra i nostri affiliati, solo due persone svolgevano in precedenza la professione di sarto. Molti sono imprenditori che puntano a diversificare il proprio business con investimenti che siano remunerativi. La presenza fisica dell'affiliato all'interno del punto vendita non è fondamentale. Quello che conta è lo staff che deve essere altamente qualificato e noi abbiamo le competenze per rendere il negozio autonomo e indipendente".




